Un toccasana per la salute e per la bellezza: l’albicocca

4 luglio 2010 - pubblicato da chiarapannullo in rimedi casalinghi per la bellezza

albicocca

Per questo frutto andiamo indietro fino ai Latini che la chiamavano “Prunus armeniaca”, convinti che la sua origine fosse in Armenia (arriva invece dalla Cina), ma a diffonderla e coltivarla in Europa furono gli Arabi, che la battezzarono Al-barquq, da cui albicocca.

E’ un frutto delizioso e importante e non solo per l’alimentazione ma anche per la cosmesi. Abbiamo cinque modi per gustare l’albicocca: fresca, essiccata, candita, sciroppata, in confettura.

La pianta appartiene alla medesima famiglia (Rosacee) e allo stesso genere (Prunus) della ciliegia, della pesca e della prugna.

In Italia, ne abbiamo tante differenti per forma e dimensioni, da nord a sud del Paese: quelle rossastre e di misura superiore alla media sono le “diavole”, coltivate in Campania; quelle più piccoline e con la polpa dorata sono le emiliane “reale di Imola”, mentre le albicocche valleggine, originarie dell’entroterra savonese, sono dolcissime e dal colore arancione brillante.

L’albicocca contiene in grandi quantità calcio, ferro, fosforo, magnesio e potassio: fondamentale quindi nell’alimentazione dei depressi, degli anemici e di chi soffre di stanchezza cronica. Raccomandabile per lungodegenti, convalescenti, bambini in età scolare e anziani, ma sconsigliata a chi va soggetto a calcoli renali. Attenzione: l’albicocca fresca è blandamente astringente, quella essiccata blandamente lassativa. E’ inoltre ricca di numerosi carotenoidi, precursori della vitamina A, e di vitamine (B, C, PP) è un alimento di grande e varia utilità: contribuisce a proteggere la pelle e le mucose respiratorie, rinforza le unghie e rigenera i capelli, favorisce la cicatrizzazione delle ferite, protegge la cornea, combatte le infiammazioni delle palpebre.

Per la cosmesi: potete ottenere un ottimo latte detergente con tre albicocche mature, frullatele con mezza tazza di latte fresco; mentre un efficace accelerante per l’abbronzatura può essere costituito dalla polpa di albicocche spalmata sul corpo per circa mezz’ora prima di esporsi al sole.

Chiara Pannullo

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