Agopuntura? Si grazie

Sono belle cifre: nel nostro paese, sarebbero ben sei milioni le persone che ogni anno fanno ricorso a pratiche agopunturistiche per i propri malanni, e i medici che praticano l’agopuntura (in Italia, l’abilitazione a praticare questo tipo di cura è concessa solo a chi è medico chirurgo), sono circa 12 mila, il che ci pone al terzo posto dopo Cina e Giappone.
L’infinita diatriba tra i fautori delle cosiddette “medicine alternative o olistiche” e quelli della medicina ufficiale, ci rimbalza da un proclama all’altro, mettendo l’osservatore nella condizione inevitabile di non capire.
Il termine olistico, dal greco “holós” intero, è l’approccio di molte terapie alternative, nel considerare l’essere umano nella sua interezza, e non come i singoli organi che lo compongono.
Si riconoscono in questa visione: l’agopuntura, l’omeopatia, la chiropratica, l’osteopatia, la riflessologia, l’aromaterapia, la fitoterapia e naturopatia, molto diffuse nel nostro paese anche se non altrettanto conosciute.
Per quanto riguarda il campo sanitario, si sa per certo che molti medici inglesi sono piuttosto scettici nei confronti dell’omeopatia, da loro considerata inefficace ed inutile, bisogna tralaltro aggiungere anche che lo scetticismo della medicina ufficiale è ancora molto forte per quanto riguardo questi trattamenti.
Va altresì ricordato però, che oggi molti dottori integrano le normali cure con quelle “alternative” anche se pochi studi scientifici hanno realmente investigato in tali risultati per confermarne o meno l’efficacia.
Ma una novità c’è: dall’Università di Rochester di New York, arriva una ricerca che indaga più a fondo sull’effetto antidolorifico dell’agopuntura e se questa abbia o meno dei principi condivisibili nella medicina tradizionale.
Usando dei topi di laboratorio e sottoponendoli ad agopuntura, hanno effettivamente verificato, che tale pratica induce nell’organismo, il rilascio di una “molecola“, l’adenosina, fondamentale in alcuni processi biochimici ed in questo caso un effetto antidolorifico, in misura maggiore di 24 volte la normalità.
Per i ricercatori che hanno condotto lo studio, è svelato il meccanismo d’azione antidolorifica che l’agopuntura produce nelle persone che la usano, anche se alcuni medici inglesi sottolineano, che occorrono altri studi per verificare se realmente gli effetti sia più che un placebo.
Chiara Pannullo


















































