Il segreto della longevità? In un farmaco, pronto tra tre anni
Ci credereste? vivere bene fino a 100 anni presto non sarà più un’utopia. Un gruppo di scienziati statunitensi sta infatti mettendo a punto un farmaco miracoloso, già soprannominato “pillola della longevità” perché in grado di eliminare patologie come il diabete, il morbo di Alzheimer e le malattie cardiache, assicurando così, non solo una vita centenaria, ma soprattutto in salute. Tale pillola potrebbe essere testata entro 3 anni.
I ricercatori dell’Institute for Aging Research at the Albert Einstein College of Medicine di New York, guidati dal genetista Nir Barzilai, affermano che il farmaco contiene i tre geni della longevità: “Due che incrementano la produzione del cosiddetto colesterolo buono, riducendo per esempio il rischio di ictus, e uno che previene il diabete”.In sintesi sono questi i fattori che si vuole coadiuvare per renderci la vita non solo più lunga ma anche più sana. Il principi attivo per il momento è soltanto in fase di sperimentazione in diversi laboratori di tutto il mondo, ma che presto utilizzato, potrebbe regalarci molti, tanti anni in più..
I geni sono stati scoperti e “trovati” su un gruppo di 500 persone appartenenti all’etnia di ebrei ashkenaziti, famosi per vivere oltre i 100 anni. Generazione dopo generazione avevano mantenuto puro il loro patrimonio genetico, e questo nonostante la maggior parte di loro fosse obesa o avesse fumato più di 20 sigarette al giorno per oltre 40 anni e soprattutto grazie ai tre “super geni” presenti in tutti.
Gli scienziati, afferma il professor Barzilai, stanno dunque cercando di “replicare” nella pillola gli stessi effetti di questi geni a dir poco prodigiosi.
Tra tre anni si potrebbe ottenere un preparato in grado di incrementare di 20 volte le probabilità della persona media di raggiungere il centenario, e diminuire dell’80% la possibilità che sia affetta dall’Alzheimer.
La dottoressa Judith Phillips, a capo della Società Britannica di Gerontologia, è molto fiduciosa e sostiene che “Questa pillola potrebbe cambiare per sempre il modo in cui le persone si rapportano con gli anziani. […] Le persone potrebbero affrontare il resto della loro vita in migliori condizioni fisiche, sarebbero in grado di lavorare più a lungo, e non sarebbero più trattate ‘da vecchi’ .
Chiara


















































