Sopportare la sofferenza e’ genetico, scoperto il ‘gene del dolore’
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Il dolore è nel Dna: se la soglia di sopportazione della sofferenza fisica è più o meno alta, i responsabili potrebbero infatti essere i geni di mamma e papà. La scoperta arriva dalla Cambridge University ed è stata pubblicata su Proceedings of national academy of sciences: una terapia genetica sarebbe quindi all’orizzonte come trattamento alternativo per i pazienti affetti da patologie croniche.
I test hanno coinvolto 1.257 soggetti colpiti da osteoartrite, sciatica, sindrome dell’arto fantasma, pancreatite e problemi alla schiena, nel cui corredo biologico è stata individuata la stessa variante del gene Scn9a, che contiene le istruzioni per le proteine che risiedono nelle membrane dei nervi sensibili al dolore. Analisi successive condotte su 186 donne in salute hanno rivelato che tra quelle che avevano il “gene del dolore” nel patrimonio del Dna la soglia di sofferenza era più bassa.
Nuove speranze quindi per combattere e controllare il dolore e per capire la diversa risposta dei pazienti agli stessi farmaci anti-dolorifici. “Le ricerche scientifiche da lungo tempo si muovono nella direzione dell’elaborazione di analgesici efficaci con tollerabili controindicazioni, – ha affermato Geoffrey Woods, coordinatore dello studio – tuttavia le terapie attualmente in uso non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati, dal momento che più del 50% dei pazienti sottoposti ai trattamenti non riceve un adeguato sollievo al dolore”.


















































