Attenzione a dove si conservano gli integratori. Vietati cucina e bagno
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Vapori, fritture, pentole d’acqua che bollono, caffettiere che borbottano. Una minaccia per il flacone di vitamine posto sulla mensola a ridosso del piano cottura. Abitudine da evitare. La cucina non è il posto ideale dove conservare i medicinali, in particolare integratori e vitamine, se non li si vuole trasformare in inefficaci caramelle. Basta infatti una sola settimana di conservazione in un ambiente umido per far perdere alle compresse tutto il loro potere. Parola di Lisa Maure, ricercatrice della Purdue University. Colpa degli alti livelli di umidità, ai quali queste “pillole” sono molto sensibili. Una compressa effervescente di vitamina C rischia così di perdere nel giro di 7 giorni tutto il suo potenziale se non riposta in ambienti secchi. Anche se molte confezioni sono dotate di un tappo-capsula contenente sali che assorbono l’umidità, questo potrebbe non bastare. Infatti, neppure i flaconi con i coperchi ben chiusi si salvano dal processo che disperde le sostanze nutrienti, chiamato deliquescenza. “Aprire e chiudere una confezione in un ambiente umido modifica il micro-clima al suo interno”, afferma Maure sul Journal of Agricultural and Food Chemistry I segni per riconoscere il deterioramento sono cristalli, macchie marroni e tracce di liquido sul fondo dei barattoli. Niente paura, però: “Gli integratori depotenziati non fanno male alla salute – dice Purdue – ma perché prendere le vitamine se non funzionano?”.


















































