le donne italiane stanno bene ma aumenta il divario fra il Nord e il Sud

Le italiane sono in buona salute. Con alcuni importanti ‘ma’: primo fra tutti quello che riguarda le differenze geografiche tra Nord e Sud, che continuano ad aumentare. E, in assenza di interventi efficaci, il gap e’ destinato ad allargarsi, con le donne meridionali costantemente svantaggiate. Nel Sud, inoltre, e’ evidente una prevalenza di donne diabetiche, obese e in sovrappeso. E’ questa la fotografia che emerge dalla seconda edizione del Libro bianco di Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna), presentata a Roma.
“La salute delle italiane – afferma Francesca Merzagora, presidente di Onda – e’ complessivamente buona, ma per alcuni aspetti la situazione e’ sconfortante. Dopo la prima edizione del Libro bianco, nel 2007, e le proposte alle Istituzioni contenute nel Libro verde del 2008, poco o nulla e’ stato fatto. La salute femminile non e’ stata posta al centro di un sistema organizzativo e attento”.
Solo riguardo ai tumori si assiste a un livellamento tra Nord e Sud: il trend di incidenza delle principali forme neoplastiche e’ aumentato notevolmente nel meridione, al punto che nel 2010 si ipotizza il raggiungimento dei valori del settentrione. E’ un dato da leggere anche in positivo, assicurano gli esperti, a dimostrazione della crescita delle attivita’ di prevenzione che ‘svelano’ i casi nascosti. Dal 2000 al 2006, la mortalita’ femminile e’ infatti diminuita, passando da 1,35 a 1,16 per 10 mila.
“Il gap tra Nord e Sud e’ ancora molto ampio – ha spiegato Walter Ricciardi, ordinario di Igiene e medicina preventiva all’universita’ Cattolica di Roma e autore del Libro Bianco - solo riguardo ai tumori si e’ avuto un miglioramento: piu’ screening, piu’ diagnosi, ma anche piu’ guarigioni. Servono comunque campagne di sensibilizzazione: le donne del Nord, costantemente ‘bombardate’ da programmi di prevenzione, sanno cosa e’ giusto mangiare e quali sono gli stili di vita sani e le cose da fare per prevenire le malattie. Al Sud non e’ cosi’”.
Ma se in generale per le donne italiane si assiste a un miglioramento della salute fisica, lo stesso non può dirsi per quanto riguarda i problemi psichici, che risultano invece in aumento. Nevrosi, psicosi, disturbi della personalita’ e dell’alimentazione, depressione e altre patologie sono all’ordine del giorno, anche tra le adolescenti. I numeri del ricorso all’ospedale per questi disturbi parlano chiaro: sono aumentati per entrambi i sessi, passando da 47 (anno 2003) a 50 (anno 2005) ogni 10mila ricoveri per le donne, e da 49 a 52 per 10 mila per gli uomini. Ma si tratta di numeri sottostimati.
“L’aumento delle nevrosi tra le donne del Belpaese – ha affermato Francesca Merzagora, presidente Onda – e’ davvero preoccupante. In testa si trovano la depressione e i disturbi alimentari, prima causa di morte tra le adolescenti”. Dai dati risulta infatti che i problemi del comportamento alimentare affliggono il 5% della popolazione, ben tre milioni di italiani colpiti da bulimia, anoressia o obesita’. E la stragrande maggioranza e’ rappresentata da donne, nonostante si assista a un aumento anche tra gli uomini.


















































